Ecco le pagelle dei centauri della Motogp al termine di questa emozionante stagione. Sicuramente non spetta agli spettatori (passatemi il gioco di parole) giudicare i piloti, ma, per curiosità, andiamo a vedere le valutazioni organizzate in una classifica secondo:
L’impegno: la passione, la dedizione, lo sviluppo della moto, l’allenamento e cose del genere
La guida: le prestazioni fisico-atletiche, magari nei sorpassi, raggiunte durante le gare
I risultati: I punti, i frutti del lavoro del pilota, degli ingegneri e magari anche della fortuna o sfortuna. Essi sono anche relazionati con le aspettative e le possibilità (ex. competitività moto)
1° Marc Marquez

Con una moto competitiva, che gli consente di esprimere al massimo il proprio talento, a Marquez non resta che dare filo da torcere agli altri, con una guida al limite e una costanza impeccabile. E i sette mondiali a soli 25 anni, simpatia o non simpatia, confermano anche nel 2018 la superiorità di Marquez nella sua era, nell’attesa che qualcuno riesca a batterlo.
Impegno: 10
Guida: 10
Risultati: 10
10 e lode -“ineccepibile”
2° Andrea Dovizioso

La moto c’era, c’era anche il pilota, ma può capitare di spagliare quando si tenta di battere Marquez. Pilota maturo, che si è meritato di arrivare a questo punto anche per la dedizione nello sviluppo della moto. Peccato per i troppi zeri, ma Dovizioso ci sarà anche il prossimo anno, e ne vedremo delle belle
Impegno: 10
Guida: 9
Risultati: 8,5
9,2 – “certezza”
3° Valentino Rossi

Sensazioni contrastanti invece per il “Dottore”, da una parte la contentezza per essere riuscito, con un gran lavoro e una dedizione fuori dal comune per la sua età, a essere la prima delle Yamaha, dall’altra la amarezza per non aver avuto una moto degna del suo nome. Disumano il sapore amaro lasciato in bocca a lui e ai suoi tifosi dopo le ultime due cadute, disarmante ciò che riesce a fare a 39 anni. Il prossimo anno, se avrà una moto competitiva, se la potrà giocare con gli altri, forse non per il decimo, ma anche solo per divertirsi a combattere per i podi e le vittorie, divertimento alla base dell’onnipresente sorriso di questo ragazzino.
Impegno: 10
Guida: 8
Risultati: 7,5
8,5 – “ragazzino”
3° pari merito – Alex Rins

Consistente e sorprendente allo stesso tempo, in particolare nell’ultima parte di stagione, Alex Rins sulla Suzuki ultimamente ha visto probabilmente i risultati di un importante lavoro e di una grande solidità del pilota stesso, caratteristiche che gli hanno consentito di emergere sul suo compagno di squadra. Se continua così, pian piano potrà riuscire a stabilirsi nelle posizioni che contano.
Impegno: 9
Guida: 8
Risultati: 8,5
8,5 – “sorprendrente”
4° – Jorge Lorenzo

Non ci voleva l’infortunio a fine anno, ma il Lorenzo del 2018 era decisamente meglio di quello 2017. Serbatoio o non serbatoio, e malgrado il finale amaro con la Ducati, quest’anno Jorge ne ha vinte 3, di gare, e ha dimostrato, con un po’ più di fortuna, di poter essere sempre lì.
Impegno: 8,5
Guida: 8,5
Risultati: 8
8,3 – “insoddisfatto”
5° – Maverick Vinales

Molto criticato per la sua psicologia forse troppo debole, c’è anche da dire che questo indiscutibile talento è giunto in Yamaha nel momento sbagliato. Stagione difficile, ma è stato l’unico, quest’anno, ad essere riuscito a portare la sua moto alla vittoria. Ha bisogno di una moto competitiva per non sprecare il suo giovane talento e il prossimo anno ci darà senz’altro del gas.
Impegno: 7,5
Guida: 7,5
Risultati: 7,5
7,5 – “pronto”
Grazie per la lettura – thanks for reading – bombaatomica.it
by Vik Giak