I VOTI DI TERMAS – GP ARGENTINA 2019

Sotto il sole oscurato dalle nuvole dell’Argentina, si consuma la seconda gara dell’anno, che, come sempre, vede prestazioni diverse da parte dei piloti coinvolti nella lotta. Tali prestazioni saranno analizzate secondo quattro fattori, come le quattro lettere di “bomb”. Le lettere non stanno a indicare delle parole: sono semplicemente buttate lì per fare una parola che ricordi il nome del sito ;-). La prima b sta per la capacità di sfruttare al massimo le potenzialità della moto. La o sta per la strategia di gara. La sta per la posizione in relazione a quella di partenza e alle aspettative. La seconda b misura la prestazione fisico-mentale avuta nel corso della gara. Buona lettura!

MARC MARQUEZ – 10

View this post on Instagram

Happy monday! Sweet day! #ArgentinaGP 🥇

A post shared by Marc Márquez (@marcmarquez93) on

PRIMA POSIZIONE

B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 10

O – strategia di gara: 10

M – posizione in funzione della pos. di partenza e delle aspettative: 10

B – prestazione psico-fisica: 10

COMMENTO – Dietro di sé la vastità di una “pampa”, una pianura argentina, decisamente fertile, che assicura a Marquez una vittoria con un dominio assoluto. In realtà così ci si aspettava, in quanto Marc, sin dal venerdì, era quello che si era trovato meglio sulla moto. Comunque sia, resta che il catalano si è confermato, riuscendo a imporre un ritmo inarrivabile per gli avversari, e dopo questa gara pare ancora difficile riuscire a contrastarne lo stradominio.

GIUDIZIO – Marte (per ora)

VALENTINO ROSSI – 10

SECONDA POSIZIONE

B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 10

O – strategia di gara: 10

M – posizione in funzione della pos. di partenza e delle aspettative: 10

B – prestazione psico-fisica: 10

COMMENTO – Bottino prezioso e grandioso, quello accumulato da Valentino Rossi. Il Dottore ha superato ancora una volta se stesso, dando vita a una gara superlativa, con una strategia perfetta e tanti, tanta sorpassi. L’età non ha impedito a Rossi di guadagnarsi un podio, per la precisione un secondo posto, che arriva proprio 23 anni dopo il suo debutto. Vale stupisce e mette nuovamente a tacere gli “haters”, con una prestazione che gli consente finalmente di gioire dopo le grandi delusioni di Sepang e Valencia dell’anno scorso. La valutazione massima arriva, non a caso, a incentivare una fiducia ritrovata (almeno su questa pista) con la M1 e con il podio, ancora pensiero fisso del “folletto” di Tavullia.

GIUDIZIO – Il nome del podio da 23 anni

ANDREA DOVIZIOSO – 8,5-

TERZA POSIZIONE

B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 8

O – strategia di gara: 8

M – posizione in funzione della pos. di partenza e delle aspettative: 9

B – prestazione psico-fisica: 8,5

COMMENTO – Dovi si conferma come costante ed efficace, anche grazie alla sua Ducati, in ogni pista e un terzo posto non è da buttare. Tuttavia, il motivo della sua insoddisfazione è da ricercare nelle sue ambizioni: Andrea è al terzo anno in cui si gioca il mondiale con un “tale” di nome Marquez. Perde il duello finale con Rossi, ma disputa in generale una buona gara, senza incredibili acuti.

GIUDIZIO – Proiettato alla Luna, ben fisso a terra

Vik Giak (admin) | 11/04/2019

Thanks for reading

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su