La gara di Austin 2019 è finita con un nuovo sceriffo … ecco le pagelle per questo mezzogiorno di fuoco!
Tale pagelle saranno realizzate secondo quattro fattori, come le quattro lettere di “bomb”. Le lettere non stanno a indicare delle parole: sono semplicemente buttate lì per fare una parola che ricordi il nome del sito ;-). La prima b sta per la capacità di sfruttare al massimo le potenzialità della moto. La o sta per la strategia di gara. La m sta per la posizione in relazione a quella di partenza e alle aspettative. La seconda b misura la prestazione fisico-mentale avuta nel corso della gara.
ALEX RINS – 10-
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 10
O – strategia di gara: 10
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze: 9,5
B – prestazione psico-fisica: 10
COMMENTO – Il nuovo sceriffo di Austin, che mette a segno una vittoria meritata quanto inaspettata, arriva proprio a rovinare – per la “gioia” dei tifosi del Dottore – la festa a Valentino Rossi. Comunque sia, dimostra che la Suzuki non è più una moto inferiore o, almeno, adesso riesce ad essere competitiva ogni gara. Inoltre Rins riesce a gestire la gara perfettamente, approfittando della caduta di Marquez e della buona condizione di moto e gomme, batte un uomo, che, seppure ne avesse un po’ di meno, si chiama Valentino Rossi. E’ – parola di Carlo Pernat – un secondo animale da gara, non più un outsider e che ad Austin è riuscito a guadagnarsi la prima vittoria in Top Class.
GIUDIZIO – Abile guastafeste
VALENTINO ROSSI – 9 +
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 9
O – strategia di gara: 10
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze: 9
B – prestazione psico-fisica: 9
COMMENTO – Non vince una gara che, forse, era a suo favore dopo la caduta di Marquez, ma dimostra ugualmente una grandissima determinazione e un costante stato di forma. Magari, senza i due errori, legittimi, degli ultimi due giri, avrebbe potuto di tentare di “fregare” Alex Rins, che, comunque, ne aveva un po’ di più. Tuttavia, anche la scelta di dare il “103% ma non il 120%” garantisce al pesarese di assicurarsi una brillante seconda posizione in campionato, a pochi punti da Dovizioso, in attesa della dura prova di Jerez, impegnativa per una moto – la M1 – che negli ultimi anni vi ha faticato, mettendo a nudo le sue grandi carenze rispetto a Ducati e Honda. Intanto, Rossi confessa di essersi quasi emozionato quando ha pensato di poter trionfare in seguito alla caduta di Marc, dimostrando ancora una volta di possedere una voglia e una perseveranza, che, Yamaha permettendo, gli consentiranno di continuare a divertirsi tutto l’anno in cerca di risultati degni del suo nome.
GIUDIZIO – Sempre e comunque sulla cresta dell’onda
MARC MARQUEZ – 5,5
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 7
O – strategia di gara: 5
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze: 4
B – prestazione psico-fisica: 7
COMMENTO – Irriconoscibile, qui, Marc, che cade dall’astronave per tornare ad essere umano. Un errore grave, però, errare, è, appunto, umano. Ma perseverare è disumano. Perciò. di certo, lo troveremo ancora come uomo da battere a partire da Jerez, dando spettacolo per divincolarsi dalla presa dei suoi colleghi affamati
GIUDIZIO – Breve sosta sul pianeta terra
Vik Giak (admin) |02/05/2019
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