Tali prestazioni saranno analizzate secondo quattro fattori, come le quattro lettere di “bomb”. Le lettere non stanno a indicare delle parole: sono semplicemente buttate lì per fare una parola che ricordi il nome del sito ;-). La prima b sta per la capacità di sfruttare al massimo le potenzialità della moto. La o sta per la strategia di gara e week-end. La m sta per la posizione in relazione a quella di partenza e alle aspettative. La seconda b misura la prestazione fisico-mentale avuta nel corso della gara.
1° – MARC MARQUEZ: 10 E LODE
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 10
O – strategia di gara e week-end: 10
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze: 10
B – prestazione psico-fisica: 10
COMMENTO – Fa paura il dominio di un “Marcziano”, che apre e poi chiude la parentesi di Austin. Un po’ “rigido” per paura di sbagliare ancora nella prima parte di gara, quando il distacco aumenta guida con disinvoltura e chiarisce che, anche quest’anno, il binomio Honda-Marquez è il vero Dream Team. Viste le prestazioni dei compagni di squadra, il numero 93 alimenta anche dei dubbi: sarà lui a fare la differenza o è la moto, oltre naturalmente al suo incredibile talento, che lo favorisce nel predominio mondiale? Nel frattempo che proviamo a rispondere, la classifica mondiale segna già Marc Marquez in prima posizione, seppur con una caduta…
GIUDIZIO – (tanto) Margine
2° – ALEX RINS: 9,5
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 10
O – strategia di gara e week-end: 8
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze: 10
B – prestazione psico-fisica: 10
COMMENTO – Strepitosa conferma per il pilota della Suzuki, che raggiunge un meritatissimo secondo posto, dopo una prova in cui è nuovamente emersa la sua abilità in gara, a seguito di un week-end in cui ha sempre dimostrato un eccellente passo gara, ma che lo ha visto ancora in difficolta nel punto debole della qualifica. Se riuscisse a partire più avanti e a mantenere tale andamento per il resto della stagione, potrebbe abituarsi finalmente ad ambire a bersagli grossi.
GIUDIZIO – Bersagli (sempre più) grossi
3° – MAVERICK VINALES:
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 10
O – strategia di gara e week-end: 8
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze: 10
B – prestazione psico-fisica: 10
COMMENTO – Convinzione e una ritrovata competitività, poi una buona partenza e un risultato eccellente per la Yamaha, ottenuto dopo una magnifica resistenza agli attacchi di Dovizioso; gestione della gomma e della testa finalmente ottimi. Questo è il Maverick che tutti vorrebbero vedere e che hanno visto a Jerez: adesso deve continuare a lavorare con ritrovata speranza per ritrovarsi molto più spesso nelle posizioni che il suo talento merita
GIUDIZIO – Testa e podio
3° – ALEX RINS: 9,5
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 10
O – strategia di gara e week-end: 8
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze: 10
B – prestazione psico-fisica: 10
COMMENTO – Strepitosa conferma per il pilota della Suzuki, che raggiunge un meritatissimo secondo posto, dopo una prova in cui è nuovamente emersa la sua abilità in gara, a seguito di un week-end in cui ha sempre dimostrato un eccellente passo gara, ma che lo ha visto ancora in difficoltà nel suo punto debole della qualifica. Se riuscisse a partire più avanti e a mantenere tale andamento per il resto della stagione, potrebbe abituarsi finalmente ad ambire a bersagli grossi
GIUDIZIO – Bersagli (sempre più) grossi
4° – VALENTINO ROSSI: 7,5-
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 8
O – strategia di gara e week-end: 6
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze:8
B – prestazione psico-fisica: 7,5
COMMENTO – Il difficile week-end di Jerez di Valentino Rossi si conclude con la solita rimonta, che dimostra di nuovo che la domenica Vale riesce a metterci una pezza. Ma il vero problema sono state le qualifiche: Rossi, seppure con una Yamaha che ha mostrato qualche passo indietro nel circuito di Jerez de la Frontera, poteva e doveva entrare in Q2. Tuttavia – colpa sua e del suo team, e complice anche il traffico – il Dottore non è riuscito nell’obiettivo di qualificarsi davanti, che, al giorno d’oggi è, in MotoGP, quantomai importante. Comunque sia, non si è arreso e ha conquistato un discreto 6° posto, forse migliorabile con una diversa scelta della gomma. Il Dottore non è apparso rassegnato, anzi, sempre determinato e sereno, lo sguardo proiettato verso Le Mans.
GIUDIZIO – Week-End “no”
5° – ANDREA DOVIZIOSO: 6,5
B – capacità di sfruttare le potenzialità della moto: 7
O – strategia di gara e week-end: 7,5
M – posizione considerando p. di partenza, aspettative e circostanze:5,5
B – prestazione psico-fisica: 6,5
COMMENTO – Tanta delusione per il Dovi, che termina fuori dal podio una gara che, in realtà, prometteva piuttosto bene. La Ducati qui non ha mai brillato, e ci si aspettava un po’ di più sia da moto che dal pilota, che ha limitato i danni, non riuscendo però a superare Vinales alla fine. Peccato, perché non sono risultati soddisfacenti per poter ambire al titolo iridato. Ora arriveranno piste migliori, e Dovizioso non deve perdersi d’animo
GIUDIZIO – Doccia fredda (rubando l’espressione al buon Zamagni 🙂
Vik Giak | 12/05/2019
Thanks for reading!