VALENTINO ROSSI
Duro come l’acciaio, si trova a dover gestire un po’ di ruggine in varie occasioni. Ma dimostra di essere ancora presente, ripulendosi della polvere che a tratti lo aveva coperto quando la moto glielo consente. Stagione difficile, per certi aspetti paragonabile a quelle in Ducati, ma la sua tenacia non si discute e, perciò, proverà ad avvalersi di una moto certamente più competitiva nel 2020 per raggiungere i risultati sperati. I risultati della 100 km dei campioni fanno ben sperare 😜
MARC MARQUEZ
Così neanche nel 2014. Per gli avversari ciò è molto scoraggiante. Incredibile è la costanza, ha, infatti, ottenuto sempre un primo o un secondo posto quando è arrivato al traguardo, cosa che non è accaduta soltanto ad Austin
Nulla da aggiungere da questo punto di vista.
Si macchia di eccessiva arroganza in troppi episodi. Però la differenza che riesce a fare in un epoca così competitiva per la MotoGP è assurda.
JORGE LORENZO
Si è giunti alla fine. Il traguardo di Valencia ha messo fine alla sua fantastica carriera ma anche a una stagione da incubo, in cui ha subito notevolmente infortuni e difficoltà di adattamento con la Honda.
Non lo si può biasimare: ora che ha fatto questa scelta, che smentisce un eventuale rinnovo disonorevole per attaccamento ai soldi, bisogna concentrarsi sulla sua carriera. Quando si trovava perfettamente a suo agio (purtroppo appena non era più così succedeva l’inverso), ha dimostrato di essere praticamente imbattibile. La MotoGP lascia di certo un talento, simpatico o non, a cui deve molto.
Grazie Jorge.